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Motivazione e non profit

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Motivazione e non profit

Un decalogo per motivare e motivarsi nel non profit? Perchè no, ci siamo detti nel corso di un recente incontro formativo con le associazioni di Carmignano del Brenta (Padova). Eccolo qua! provare per credere!

Per motivare gli altri bisogna essere motivati
La motivazione è contagiosa. Non possiamo però motivare se noi stessi, al nostro interno, non lo siamo perchè ill nostro comportamento ci tradirebbe.

Ogni motivazione richiede un obiettivo
Senza obiettivi, senza un punto fermo verso il quale costruire il futuro viene a mancare lo scopo di ogni esistenza, dell’agire. Per questo, sebbene a volte non ce ne accorgiamo, ciascuno di noi si costruisce anche piccoli obiettivi in maniera inconsapevole, passaggi intermedi per il raggiungimento di un grado di soddisfazione.

La motivazione non è illimitata: ha bisogno di sempre continuo supporto.
La motivazione non è come un interruttore che si accende o si spegne. Ha bisogno di continue verifiche e supporti. Per questo, nei diversi momenti della vita personale, lavorativa ed associativa abbiamo tutti bisogno di occasioni nei quali trovare nuova carica e vitalità.

Ogni motivazione deve essere accompagnata da un apprezzamento
Ognuno di noi agisce per ottenere dei riconoscimenti. Senza di essi noi considereremmo la nostra vita priva di significato. Per questo, quando si danno motivazioni alle persone, bisogna sempre prevedere forme differenti di apprezzamento che rendono il lavoro verso la meta molto più stimolante.

La partecipazione è motivante
Per essere motivati bisogna sentirsi parte di un progetto. Quindi percepire che il nostro contributo è importante per la buona riuscita di un lavoro. Solo attraverso la condivisione con altri ci sarà possibile sentire che i nostri sforzi sono premiati.

I progressi servono a motivare
Non c’è motivazione se non esiste progresso. L’evoluzione della persona, l’acquisizione di nuove competenze, o di nuove responsabilità. Tutto quanto ci permettere di andare avanti, ci offre la possibilità di motivarci a quanto facciamo. Il demotivato, spesso, è quella persona che percepisce di non “andare avanti”.

La competitività serve a motivare solo quando penso di poter vincere
La competizione paga solo se possiamo pensare di poterla vincere. Se il nostro livello di conoscenza o di stima è basso, la competizione ci pone nelle condizioni di dover affrontare i nostri limiti e di rinvigorire le nostre idee negative su noi stessi.

Ognuno di noi possiede un detonatore motivazionale
Non esista persona che non possa essere motivata. Ogni violino può suonare se toccato dalla mano esperta. Per questo, ciascuno di noi ha dentro tutta una serie di motivazioni che lo potrebbero motivare: basta conoscerle.

Appartenere ad un gruppo serve a motivare
Far parte di un gruppo permette di condividere con altri tutta una serie di simbologie ed di stimoli che possono diventare occasione di profonda motivazione.



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