Menu principale:
Traguardinews
PROFESSIONISTI, BARCHE A VELA E A MOTORE. OVVERO: A COSA SERVE LA COMUNICAZIONE?
Non è sempre semplice leggere i cambiamenti che ci circondano. Nella vita professionale, oggi, questi cambiamenti sono così repentini e profondi da lasciare, spesso, basiti e privi di strumenti per valutare l'esatto valore e ricaduta sul nostro lavoro.
Avviene così, che quello che fino a ieri poteva garantire la prosperità, oggi non basta più.
Se cogliamo dall'esempio velistico alcuni paragoni, possiamo certamente dire che fino a ieri ogni studio professionale poteva essere come una bella barca a vela: uno scafo (la sede), una ciurma (i collaboratori), una strumentazione tecnica che permetteva di svolgere con efficacia il proprio lavoro. E poi c'erano le vele, le competenze tecniche.. che permettevano di solcare il mare (il mercato), di affrontare le onde (le diverse richieste dei Clienti) con sicurezza.
Oggi, i cambiamenti mostrano al nostro profesisonista-velista tutti i limiti di questa barca: in caso di scarso vento, rischiamo di non riuscire a rientrare in porto... Ma quando il vento si fa molto forte.. la nostra barca può rischiare di essere travolta dalle onde.
Ci sono molti professionisti che perseverano nell'affrontare il mare con la sola barca a vela. I motivi sono tanti: paura del cambiamento, idea che "tanto nulla cambierà veramente", alta considerazione di sè ( io sono un professionista affermato ed i clienti vengono a me sempre e comunque), incapacità di cogliere i segnali e, infine, scarsa conoscenza dei nuovi strumenti a disposizione.
Per crescere, invece, oggi, il professionista deve affiancare alle sue solide vele altre competenze che sono il motore della comunicazione. Diciamo che il saggio e previdente professionista-velista deve lavorare prima di tutto su di sè, sulle sue abilità comunicative, sulla sua sensibilità all'ascolto, alla negoziazione, al confronto. Un lavoraccio! E poi può usare il motore che i tanti strumenti di comunicazione offrono: le relazioni pubbliche, le sponsorizzazioni, il direct mail, gli eventi. Strumenti che nascono da obiettivi e strategie, da un'analisi dello stato della barca, delle sue caratteristiche, delle rotte preferite, dal mare solcato e via dicendo ( ritrovate, qui, i temi cari al marketing?)
Quindi, a cosa serve la comunicazione, veramente? A far sì che ogni professionista-velista sia libero di scegliere come affrontare il mare. Vele e motore non sono alternativi. Sono la giusta scelta che oggi il mercato ci chiede ( o, forse, esige): a noi il compito di comprenderle e farle nostre.
Menu di sezione: